Quando, come un coperchio, il cielo basso e greve
schiaccia l'anima che geme nel suo tedio infinito,
e in un unico cerchio tringendo l'orizzonte
fa del giorno una tristezza più nera della notte;
quando la terra si muta in un'umida segreta
dove sbatte la Speranza, timido pipistrello,
con le ali contro i muri e con la testa
nel soffitto marcito;
quando le strisce immense della pioggia
sembrano le inferiate d'una vasta prigione
e muto, ripugnante un popolo di ragni
dentro i nostri cervelli dispone le sue reti,
furiose d'un tratto esplodono le campane
e un urlo tremendo lanciano verso il cielo
che fa pensare al gemere ostinato
d'anime senza pace nè dimore.
Senza tamburi, senza musica, sfilano i funerali
a lungo, lentamente nel mio cuore: Speranza
Piange disfatta e Angoscia, dispotica e sinistra,
infilza nel mio cranio la sua bandiera nera.
( SPLEEN di C. Baudelaire)
non so davvero cosa dire....se nn meravigliosa...è ciò che di più triste e disperato ho letto fino ad ora...ma nonostante ciò è la cosa più bella che ho avuto il piacere di leggere...è talmente piena di emozione, di disperazione che quasi mi immedesimo in quello che Baudelaire provava..quasi lo sento questo coperchio che mi si chiude sopra, che rende il giorno pieno di una tristezza più nera della notte, questa terra che si trasforma in una prigione umida, marcia che intrappola la speranza con le sue sbarre di pioggia insistente e i ragni che riempiono la testa di tele fatte di pensieri cupi..un urlo disperato si alza al cielo come fosse il gemito di anime intrappolate..senza musica il cuore racchiude solo tristezza...anche l'ultima speranza viene sconfitta dall'angoscia che pianta nel cervello la sua bandiera di vittoria nera....